domenica 9 luglio 2017

GIUGNO 2017: ANCORA UNA VOLTA UN MESE DALLE CARATTERISTICHE ESTREME

Il mese di giugno è stato, in buona parte del Nord Italia, il secondo più caldo di sempre, secondo (seppur molto distante) solo al 2003. La causa va cercata nelle continue risalite del promontorio africano, che ha portato una ventina di giorni con anomalie veramente impressionanti. Nonostante non si sia battuto alcun record termico, quest’anno ha giocato molto il perdurare di tali situazioni di blocco: ancora una volta hanno pesato non tanto i singoli picchi (benché alti!) ma l’ampiezza di tale anomalia nel tempo.



Supercella fotografata da me il 5 giugno: il mese è stato temporalesco su Milano e mi ha offerto notevoli spettacoli.


Guardando “al mio orticello” (Milano sud), la massima del mese è stata 34.2°C, valore non certo strabiliante, visto che è stato superato nei mesi di giugno 2012, 2013, 2014 e con ogni probabilità anche nei caldi mesi di giugno 1881, 1935, 1982, 1996 e 2003 (ho spulciato i dati di Brera, Varese e località limitrofe): stesso discorso per le minime, il valore di 24.4°C, benché altissimo, è stato anche qui superato diverse volte (25.3°C la minima più alta nel 2013!).

Ciò che impressiona, invece, è la persistenza di condizioni di stabilità sub-tropicale: lasciando stare il caso fuori scala del 2003, nel secondo insieme di anni proposto sopra i picchi sono stati più alti ma molto meno duraturi: in altre parole, nel mese di giugno si sono superati anche i 37°C, ma in maniera estremamente occasionale e breve. In questo 2017 le massime >30°C sono state ben 14, un valore decisamente elevato per il mese, dove per decenni è stato una rarità superarli (e quando accadeva si superavano 3-5 giorni): da quanto tengo nota dei dati (2010) tutti i mesi di giugno hanno avuto almeno un superamento, mentre ci sono stati anni (’60-’70, ma anche nel 1800) dove le massime mensili non superavano i 27-28°C!

Il capitolo piogge invece è, se possibile, ancora più bizzarro: la Lombardia occidentale ha concluso un mese piovosissimo (accumuli di 250-500 mm in zona laghi!), ma anche Milano sud ha accumulato ben 104.2 mm, valore che rende il mese “piovoso” (la media è 69): non si può neanche dire che siano stati estremamente mal-distribuiti, poiché i giorni di pioggia sono stati 7, con altrettanti episodi temporaleschi (ovvero in perfetta media, sebbene concentrati a inizio e fine mese). Eppure si è sentito dire di una siccità gravissima: il punto è che la Lombardia occidentale (e annesso Alto Piemonte e VDA) sono stati un’isola felice, con accumuli importanti e prati quasi sempre verdi. Tutto un altro clima dal Pavese in giù, con crisi idrica veramente preoccupante, calmierata solo in parte dai temporali di fine mese (siccità drammatica, in particolare, per buona parte del centro-sud).

Per concludere, si ripete la solfa del mese di aprile (siveda QUI): giugno 2017 è stato (per le mie lande) caldissimo, soleggiatissimo e piuttosto piovoso. Bizzarrie da riscaldamento globale.




Punti di rugiada tipici del Bangladesh (27°C!!) il giorno 24 giugno, il più caldo (e insopportabile) del mese (fonte CML).



Gli accumuli finali per la Lombarda: valori altissimi (fin oltre 500 mm!), che fanno specie in confronto alla siccità che sta vivendo il paese. Che il GW possa mettere a contatto aree dai valori pluviometrici diametralmente opposti?

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